15/5/2007 - scena 22: schizzi a mano libera sulla porta
 (ed oggi in classe non la pensavo...)
INTERNO – CORRIDOIO – NOTTE
Giulio ,sculettando in punta di piedi, raggiunge la porta e si accovaccia a spiare dal buco della serratura.
Giulio (voce fuori campo) Minchia tosta! Lo zio è già nudo!
 (giuro, niente di niente... )
INTERNO – STANZA DA LETTO DEGLI ZII – NOTTE
Pietro è nudo, disteso a pancia in aria sul letto, si manipola il cazzo molle con un vacuo sorriso sulle labbra. Maria si toglie il reggipetto, di cui non ha alcun bisogno, e si accarezza le belle poppe bianche e sode. Poi si toglie anche le mutandine, appare alla nostra vista un folto triangolo nero fra le cosce bianche.
Pietro (grugnisce) Se me lo succhi un poco, ti faccio vedere io se sono ubriaco. Fammelo venire duro e vedrai come ti sbatto, moglie!
Maria (dolce) Ah, sì? Il problema è proprio quello di fartelo venir duro, marito. No, ieri hai fatto il porco comodo tuo ma questa sera dovrai servire me, capito? Prima te ne stai quindici giorni filati a Palermo e poi vieni da tua moglie a farti succhiare l’uccello. Eh, no, carino mio, questa sera facciamo a modo mio, capito?
Pietro (bofonchia) Sei una puttana, Marì...
Maria (lasciva) Sì, ma sono la tua puttana, brutto porco! L’hai dimenticato? Dimmi, l’hai dimenticato, maiale?
Pietro Mmmmmh! No! Vieni qui, porca, vieni che ti faccio sbrodare sulla lingua! Sei una troia, Marì, una troia.
Maria (decisa) Sì, sono la tua troia! E tu sei il mio porco, il mio maiale!
 (avevo la testa sgombra...)
INTERNO – CORRIDOIO – NOTTE
Giulio, l’occhio incollato al buco della serratura, ha un vero e proprio sussulto, il suo uccellone è così teso che pare attaccato al ventre. L’impugna.
Giulio (voce fuori campo) Maledizione! Sto per godere prima ancora che incomincino!
Giulio con il viso contratto s’ impegna con forza sovrumana a trattenere il fiume di sborra che scalpita impaziente in punta. Prudentemente e con attenzione toglie le dita dall’uccello il quale sussulta come animato di vita propria e minaccia di sparare.
Giulio (voce fuori campo) No, per carità non farlo! No! No!
L’uccelo pare ubbidire. Giulio inghiotte saliva.
 (neppure nell’ora di Storia la pensavo...)
INTERNO – STANZA DEGLI ZII – NOTTE
Maria sale sul letto e si distende a gambe aperte. Pietro, con gli occhi accesi dalla voglia e non più dall’alcol, si mette in ginocchio e continua a manovrarsi il cazzo che non sembra più tanto molle.
Pietro (gorgoglia) Toccati, Marì! Toccati che ora te la lecco tutta!
Maria a gambe spalancate, le ginocchia flesse, si accarezza il puntino, infila due dita dentro la fica aperta, comincia ad ansimare. Pietro toglie la mano dal cazzo e si china a leccarle la fica senza che lei smetta di titillarsi.
Pietro (grugnisce) Mmmmmmm!
Maria (lamentosa) Aaah! Sì, caro, così leccami bene! Sei il mio porcone , il mio maiale! Lecca!!
Pietro lecca a lingua larga, poi l’appuntisce infilandogliela dentro. Maria geme sempre più forte, si lamenta, apre e serra le cosce.
 (e meno che niente la pensavo quando il prof ha deciso d’interrogarmi... )
INTERNO – CORRIDOIO – NOTTE
Giulio incollato al buco della serratura è quasi fuori di sè, è intento a menarselo furiosamente, pare un mandrillo in cattività.
Giulio (voce fuori campo/folle) Che... meraviglia succosa... quella fica... quel color roseo... tra il pelo nero!
Lo vediamo schizzare. Gli schizzi vanno a bagnare la porta e colano giù fino al pavimento. Giulio è troppo rammaricato per accorgersene.
Giulio (voce fuori campo) Fuori tempo! Siamo andati fuori tempo!!
 (che meraviglia! avevo la mente colma solo di nozioni, date e avvenimenti...e di lei neanche l’ombra )
INTERNO – CAMERA DEGLI ZII – NOTTE
Maria s’inarca a spiaccicare la fica contro la bocca del marito che infila le mani sotto le natiche e gliele palpa ingordamente.
Maria (voce crescente) Aaaah! Mi lecchi bene! Guarda che vengo! (urla) Godooooo! Maria straluna gli occhi e in quel momento sembra più bella del solito, come trasfigurata dal piacere. Il cazzo di Pietro è diventato duro!
Pietro (roco) Girati, adesso! Girati!
Maria giace affranta, Pietro la rivolta quasi brutalmente, costringendola ad esporgli le belle natiche. Grugnendo le è addosso e guida il cazzo dritto tra le chiappe, l’affonda.
 (ma poi...)
INTERNO – CORRIDOIO – NOTTE
Giulio (voce fuori campo) Dove glielo hai messo? Mica nel culo, vero?
Nonostante Giulio avesse appena goduto, l’idea che lo zio Pietruzzu l’abbia ficcato nel culo alla zia è di una tale libidine che si ritrova in mano il cazzo ritto e duro più che mai.
 (non so perchè, non so per come... mi è tronata in mente )
INTERNO – STANZA DEGLI ZII – NOTTE
Pietro si muove tra le natiche della moglie dando gran colpi.
Pietro (grugnisce) Ti sbatto, troia! Che bel culo hai! Un giorno te lo infilo nel culo, te lo rompo il culo! Ti sborro nella fica! Sei la mia troia, io vengo! (grida) Vengo... ecco! Tanta, te ne faccio! Tanta... mmmmh!!
Un ultimo grido e Pietro si abbatte come morto sul bianco corpo della moglie. Restano entrambi immobili.
 (con prepotenza!)
INTERNO – CORRIDOIO – NOTTE
Giulio con l’occhio incollato al buco della serratura, pare investito da una crisi di nervi. La sinistra stringe furiosa gli slip, la destra impetuosa stantuffa scivolosa l’ uccellone paonazzo.
Giulio (voce fuori campo/allupato) Non in culo... ma in fica l’hai sbattuta e da dietro!...Che fuoriclasse! E’ come se l’avessi chiavata... io... la zia Maria... Come se l’avessi leccata... io... la zia Maria.. Sto per godere anch’io, zia Marì... Godo per te, ecco, zia Marì, tutto per te!
Gli schizzi finiscono un’altra volta contro la porta, più abbondanti e più densi dei primi. Giulio, stralunato prende respiro.
Giulio (voce fuori campo) Che sborrata , zia Maria! Ma te la sei meritata, vero? Tutta questa sborra in tuo onore, zia, che mi hai fatto impazzire.
 (Io: E fu così che in Francia prese il sopravvento la dinastia dei Capuleti. Prof: Dei Capetingi vorrai dire?! )
INTERNO – STANZA DEGLI ZII – NOTTE
Pietro (sonnacchioso) Dove vai, tesoro?
Maria In bagno, sto colando come una fontana. Dormi.
|